Gianluca Masotti: "Un milione di Euro per rimettere a posto lo stadio Lucca"
Mentre al "Brunner" presto andrà di scena il rugby
Lo stadio "Alfredo Lucca"
"E' un progetto in fase embrionale" - esordisce Masotti - "e suscettibile di cambiamenti e variazioni, ma è un progetto sul quale l'Amministrazione punta molto."
-Qual è l'obiettivo del vostro piano?
"E' quello di migliorare l'organizzazione dello sport a Ronchi, accentrando il più possibile lo svolgimento di attività calcistiche presso lo stadio Lucca, così da liberare gli altri spazi per nuove realtà sportive che stanno nascendo".
-Come riuscirci?
"Aumentando le potenzialità e la fruibilità dello stadio. Il progetto che abbiamo messo in piedi prevede tre punti cardine: la costruzione di un campo regolamentare in erba sintetica al posto dell'attuale campo di 'sfogo'. Il complesso sportivo sarà così composto da due campi da calcio utilizzabili. Per rendere possibile l'utilizzo simultaneo dei due campi sarà necessario ampliare e ristrutturare gli spogliatoi, che passeranno dagli attuali due a quattro, e questo è il secondo punto di intervento. Infine, ma non meno importante, l'installazione delle torri faro per l'illuminazione artificiale del campo principale.
E' un progetto ambizioso ma che credo potrà essere portato a termine nel giro di tre anni".
-Quanto verrà a costare?
"Circa 870.000 Euro. Il Comune ha già ottenuto dalla Regione un prestito di 652.500 Euro a cui si sommano i 40.000 Euro finanziati dalla Provincia.
La quota rimanente (circa 150.000 euro) è fornita dal Comune di Ronchi.
I costi principali sono legati alla costruzione del campo in erba sintetica (300.000 euro)".
-Ha parlato di nuove realtà sportive. Quali sono?
"La società Pallaovale Isontina, che attualmente ha sede a Turriaco, nei prossimi mesi si sposterà a Ronchi. Inizierà così un doppio utilizzo dello stadio Brunner come campo di calcio e di rugby.
L'obiettivo di questa società è creare un centro di aggregazione provinciale, e non solo, di tutti gli appassionati di questo sport. All'inizio ci sarà soltanto una squadra di ragazzi Under 14, ma con gli anni a venire si cercherà di creare una 'prima squadra' dilettante di rugby".
-Quindi fra breve troveremo le porte di rugby al Brunner?
"Sì, entro il 2010 sicuramente".
- Restando in tema: qualche mese fa è stata promossa una raccolta firme "Salviamo il Brunner", per evitare che lo stadio fosse 'venduto' a qualche impresa di costruzioni.
"Sono rimasto molto sorpreso da questa raccolta firme. Nessuno ha mai pensato di chiudere il "Brunner". Sarebbe bastata una telefonata per chiudere la vicenda...
Al contrario, abbiamo in preventivo una richiesta di finanziamento di 76.000 euro per ristrutturare e mettere a norma un impianto che, attualmente, a norma non è. Si tratterà di rifare gli spogliatoi, sostituendo l'attuale prefabbricato con uno nuovo. La richiesta probabilmente sarà fatta a gennaio 2011".
-Per chiudere, qual è lo stato dello sport a Ronchi?
"Ronchi è un comune 'sportivo', basti pensare ai tredici impianti sportivi presenti sul territorio che permettono a ventisei società di coinvolgere ogni anno fra i 1000 e i 1200 praticanti.
La scelta di potenziare le strutture sportive si può definire logico-strategica, ed è stata pensata all'inizio del mandato. Negli ultimi quattro anni il Comune ha investito sullo sport quasi un milione di Euro, e altrettanto si impegnerà a fare nei prossimi tre".
Luigi Fulignot
(Mercoledì 27 Gennaio 2010)
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