Cresce la disoccupazione tra i neolaureati dell'Ateneo triestino
Gli esiti del rapporto di AlmaLaurea
I dati sul lavoro relativi ai neolaureati in provincia di Trieste sono “preoccupanti”. Meno quelli relativi al medio periodo, con i laureati del vecchio ordinamento che si posizionano poco più in alto della media nazionale su tutti gli indicatori.
Così emerge dal dodicesimo Rapporto sulla condizione occupazionale dei laureati italiani redatto da AlmaLaureache riguarda 210.000 laureati da almeno un anno di 49 università italiane, tra cui l’Università di Trieste.
A livello generale lievita la disoccupazione rispetto all’anno passato non solo fra i laureati di primo livello (dal 16,5 al 22%), ma anche fra i laureati specialistici biennali (dal 14 al 21 %).
La quota di lavoro stabile si contrae ulteriormente, così come il livello delle retribuzioni. E l’andamento negativo si conferma anche nel medio periodo, a tre e a cinque anni dalla laurea.
I risultati a livello locale non possono dunque prescindere dal contesto nazionale: l’indagine relativa all'Ateneo triestino ha coinvolto 1.836 laureati di primo livello nel 2008, che sono stati intervistati nel 2009, ad un anno dalla laurea.
63 su 100 continuano la formazione con la laurea specialistica, una percentuale più alta della media nazionale, che è del 57 %. Lavorano 45 neolaureati su 100, in linea con la media nazionale (46%).
Appena 6 laureati di primo livello su 100 non lavorano e non essendo iscritti alla laurea specialistica si dichiarano alla ricerca di lavoro. La media nazionale è del 9 %.
Il lavoro stabile, frutto di contratti a tempo indeterminato o di lavoro autonomo, coinvolge, a un anno dalla laurea, il 40,5 % dei laureati di primo livello di Trieste (la media nazionale è del 42,5).
Il lavoro atipico, con contratti a tempo determinato, o collaborazioni, o altre forme di rapporto, coinvolge 46 laureati su 100 di Trieste. La media nazionale è del 40 %.
Il guadagno si attesta su valori inferiori alla media nazionale: ad un anno dalla laurea i laureati di primo livello a Trieste guadagnano 964 Euro contro i 1.020 Euro del complesso dei laureati.
Per quanto riguarda i laureati specialisti ci si è basati su 804 laureati specialistici biennali intervistati di nuovo nel 2009, ad un anno dalla laurea. Il 54% di questi lavora, (media nazionale 57%), il 25 % continua la formazione (il 18%. a livello nazionale).
Chi è alla ricerca di lavoro è il 21% dei laureati specialistici di Trieste, contro il 26 % del totale laureati.
A un anno dalla laurea, il lavoro è stabile per il 36% dei laureati di Trieste mentre la media nazionale è del 38%.
Il lavoro atipico coinvolge il 49% dei laureati specialistici di Trieste, quando la media nazionale è del 44%.
Il guadagno è di poco inferiore alla media nazionale: 1.103 Euro mensili netti contro i 1.115 Euro del complesso dei laureati specialistici.
Così emerge dal dodicesimo Rapporto sulla condizione occupazionale dei laureati italiani redatto da AlmaLaureache riguarda 210.000 laureati da almeno un anno di 49 università italiane, tra cui l’Università di Trieste.
A livello generale lievita la disoccupazione rispetto all’anno passato non solo fra i laureati di primo livello (dal 16,5 al 22%), ma anche fra i laureati specialistici biennali (dal 14 al 21 %).
La quota di lavoro stabile si contrae ulteriormente, così come il livello delle retribuzioni. E l’andamento negativo si conferma anche nel medio periodo, a tre e a cinque anni dalla laurea.
I risultati a livello locale non possono dunque prescindere dal contesto nazionale: l’indagine relativa all'Ateneo triestino ha coinvolto 1.836 laureati di primo livello nel 2008, che sono stati intervistati nel 2009, ad un anno dalla laurea.
63 su 100 continuano la formazione con la laurea specialistica, una percentuale più alta della media nazionale, che è del 57 %. Lavorano 45 neolaureati su 100, in linea con la media nazionale (46%).
Appena 6 laureati di primo livello su 100 non lavorano e non essendo iscritti alla laurea specialistica si dichiarano alla ricerca di lavoro. La media nazionale è del 9 %.
Il lavoro stabile, frutto di contratti a tempo indeterminato o di lavoro autonomo, coinvolge, a un anno dalla laurea, il 40,5 % dei laureati di primo livello di Trieste (la media nazionale è del 42,5).
Il lavoro atipico, con contratti a tempo determinato, o collaborazioni, o altre forme di rapporto, coinvolge 46 laureati su 100 di Trieste. La media nazionale è del 40 %.
Il guadagno si attesta su valori inferiori alla media nazionale: ad un anno dalla laurea i laureati di primo livello a Trieste guadagnano 964 Euro contro i 1.020 Euro del complesso dei laureati.
Per quanto riguarda i laureati specialisti ci si è basati su 804 laureati specialistici biennali intervistati di nuovo nel 2009, ad un anno dalla laurea. Il 54% di questi lavora, (media nazionale 57%), il 25 % continua la formazione (il 18%. a livello nazionale).
Chi è alla ricerca di lavoro è il 21% dei laureati specialistici di Trieste, contro il 26 % del totale laureati.
A un anno dalla laurea, il lavoro è stabile per il 36% dei laureati di Trieste mentre la media nazionale è del 38%.
Il lavoro atipico coinvolge il 49% dei laureati specialistici di Trieste, quando la media nazionale è del 44%.
Il guadagno è di poco inferiore alla media nazionale: 1.103 Euro mensili netti contro i 1.115 Euro del complesso dei laureati specialistici.
Emanuela Masseria
(Venerdì 19 Marzo 2010)
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