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• Gorizia

L'incontro nel nuovo Conference center di via Alviano

Firmato il primo GECT italiano

Comuni isontini uniti contro la marginalizzazione

"Un momento solenne e un’evidenza storica". Così è stata definita la firma ufficiale del GECT (Gruppo Europeo di Cooperazione Internazionale) dall’assessore regionale ai Rapporti internazionali Federica Seganti, durante la cerimonia tenutasi al Conference Center di Via Alviano.
I Comuni di Gorizia, Nova Gorica e San Pietro Vertoiba hanno dato il via ad una nuova istituzione comunitaria, prima nel suo genere in Italia sotto il grande ombrello europeo.

Dopo tanti anni di lavori preparatori, incontri tra le giunte e progetti comuni, si è arrivati così all’ufficializzazione del documento che dovrà ora passare ai rispettivi Governi nazionali per il via libera definitivo e per partire con operazioni concrete che riguarderanno in particolare infrastrutture, urbanistica e ecologia.

"Da oggi siamo dotati di un nuovo strumento- ha commentato il sindaco di Gorizia Ettore Romoli- i tre Comuni potranno trattare direttamente con l’Unione europea per ridurre la marginalizzazione dell’area. Bisogna ricordare- ha continuato il primo citadino goriziano- che questo è uno strumento, non una soluzione, che dovremo riempire con contenuti importanti perché sia efficace.
Come ha ricordato l’ambasciatore italiano a Lubiana Pietro Marchi – ha concluso- il GECT sarà il nucleo fondamentale dell’Euroregione”.

“Il Gect rappresenta uno strumento eccezionale per la valorizzazione del nostro territorio- ha detto il sindaco di Nova Gorica Mirko Brulc- che per secoli è stato condiviso. Dopo l’approvazione da parte di Lubiana e di Roma, vogliamo iniziare quanto prima e con entusiasmo, con diversi progetti che abbiamo già discusso. Siamo grati in particolare al sindaco di Gorizia e all’opportunità di poterci inserire nella struttura del Trgovski dom, che diventerà così anche sede di altre importanti attività collaterali”.

Quindi il sindaco del Comune di San Pietro Vertoiba Dragan Valencinc ha voluto ripercorre i dieci anni che hanno preceduto l’avvenimento di oggi, facendo qualche riferimento anche alle impasse e agli errori di percorso. “Ora siamo pronti - ha concluso- per trovare insieme delle soluzioni concrete”.

A chiudere gli interventi è stata Federica Seganti. Sottolineando l’importanza del momento ha affermato: “La Regione ha sempre pensato a Gorizia per partire con l’internazionalizzazione, per ridurre la marginalità tipica delle zone di confine e per arrivare a vere e proprie zone di sviluppo nell’ambito dell’Unione europea".

Il Conference Center di via D'Alviano, concesso per l’occasione dalla Camera di Commercio di Gorizia, è stato così utilizzato prima della sua inaugurazione prevista per l’8 e il 9 marzo prossimi.
In quei giorni si terrà l’International desk sui Balcani che coinvolgerà tutti i principali attori politici dei Balcani per discutere nuove strategie, economiche e sociali, per il rafforzamento di un territorio allargato e sempre più comune.


Emanuela Masseria
(Venerdì 19 Febbraio 2010)
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