I Consiglieri regionali del Pdl vogliono le dimissioni di Claudio Violino
Camber, Bucci, Tononi e Marin a tutto campo contro l'assessore alle Risorse agricole
I consiglieri del Pdl durante la conferenza stampa
Questa mattina in piazza Oberdan i consiglieri regionali del Pdl Piero Tononi, Giulio Camber, Maurizio Bucci e Roberto Marin discutono del marchio "Friulano tipicamente friulano" dopo la partecipazione dello stand del Fvg a Vinitaly.
Ma il piatto forte, appunto, è la richiesta di dimissioni per "inefficienza in tutti i referati da parte dell’assessore Violino", che si sarebbe macchiato di diverse "colpe" nel corso del suo operato.
"Non possiamo più accettare gli attacchi della Lega verso il vicepresidente Luca Ciriani- dice Piero Tononi- oltre alla questione del marchio, non possiamo non constatare i troppi danni fatti da Violino in tutti i settori”.
Anche secondo l’ex sindaco di Grado Roberto Marin Violino ha "finito i bonus e presenta troppe lacune. Ci sono ritardi clamorosi sul piano di sviluppo del territorio e un’assenza totale di interventi nel settore della pesca costiera, nonostante il settore sia un importante asse comunitario".
Marin sottolinea il disinteresse nel campo delle attività venatorie e denuncia la "carenza generale di tre deleghe su tre".
Si è parlato quindi dei 10 milioni di euro per la promozione e la comunicazione del vino Friulano, che i presenti attribuiscono alla gestione dell’Ersa.
"Le pubblicazioni erano discutibili e inefficaci ora ci chiediamo se sono utili in Friuli Venezia Giulia e in che misura questi fondi sono stati usati per il nuovo marchio"- dicono in coro.
Sul fronte del brand le critiche non mancano: vanno dal tentativo di fare promozione su scala nazionale attraverso le sagre locali, a quello di inserire i prodotti enogastronomici insieme a quelli vitivinicoli, al livellamento delle eccellenze e, per ultimo, a quello di voler "sperimentare" una campagna di comunicazione, senza esserne invece convinti a priori.
Il gruppo di consiglieri non si placa e annuncia la probabile proposta di una mozione specifica per scongiurare l'omologazione in una Doc unica. Lo annuncia Piero Camber, che si è concentrato sulle ambigue manovre politiche di Violino, che alle sue orecchie sono suonate come prese in giro ripetute e mirate ad ottenere un bacino di consensi di 1500-2000 voti.
Il tentativo di dividere il Friuli Venezia Giulia si configura come un "portar via le cose altrui" e l'assessore viene ribattezzato “il pedocio o la cozza di Trieste”. Ma Camber aggiunge subito che si tratta "solo di una battuta".
L’ultimo attacco arriva da Maurizio Bucci: “Violino la deve smettere di sconfinare nelle deleghe: non spetta a lui ma a Ciriani e a Turismo FVG promuovere il territorio. E la smetta anche la Lega Nord, che sconfina politicamente mentre nel Pdl c’è armonia politica e regionale".
Emanuela Masseria
(Giovedì 15 Aprile 2010)
Commenta l'articolo
Sono presenti 0 commenti
mostra
