Kocijancic: "Il Ddl del Governo Berlusconi toglie risorse e autonomia alle Autorità portuali"
Sinistra Arcobaleno attacca le procedure del nuovo provvedimento
Igor Kocijancic
Il presidente del gruppo consiliare, accompagnato da Paolo Hlacia, responsabile lavoro PRC-SE, ha affermato che il governo con la nuova normativa “toglie risorse, autonomia, ruoli e funzioni alle Autorità Portuali”.
Cambiano le procedura di nomina dei presidenti delle Ap, che escluderà i pareri degli enti locali affidando la scelta a Governo e Regione.
In caso di disputa, a decidere sarà il presidente del Consiglio con un decreto legge. Da quanto emerso, sembra che sia stata tolta anche l’autonomia finanziaria alle Autorità d’indirizzo, (per Genova si tratta di 250 milioni di euro l’anno).
Nel documento si prevedono poi procedure agevolate per i dragaggi, con semplificazioni e velocizzazioni dei procedimenti di approvazione dei piani regolatori generali dei porti e delle procedure di rilascio di concessioni ai privati.
Su questo punto Kocijančič non nega che qui ci sia "un tentativo da un lato di privatizzare in maniera spregiudicata" e dall’altro, come spiegato invece da Hlacia, di affrettare le valutazioni sui dragaggi, determinanti per l’ubicazione di superporti ma anche per l’ambiente. “Quali sarebbero i costi per sistemarli? E che tipo di rifiuti possiamo trovare sui fondali a Monfalcone”?- si chiede il responsabile, che ha ricordato come nei fondali di Trieste ci sia moltissimo mercurio attualmente inerte, ma che in questo modo potrebbe invece "svegliarsi" causando gravi conseguenze.
Un altro aspetto riguarda i lavoratori. "Siamo al trionfo dell’ipocrisia – afferma Kocijančič - si prevedono norme per stabilizzare il lavoro portuale attraverso la "concessione" della cassa integrazione".
A Genova "dove la vocazione portuale non si enuncia solamente ma si pratica davvero", sono apparse svariate dichiarazioni pubbliche su quotidiani locali e nazionali fin da sabato scorso. Prese di posizione forti e contrarie di Luigi Merlo, presidente dell’Ap genovese, della sindaco Marta Vincenti, del presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, dei deputati e senatori liguri del PD, che hanno preannunciato una massiccia campagna di invio di cartoline di protesta a Matteoli, Tremonti e Berlusconi.
"Pagine intere dedicate all’argomento, ricche di dichiarazioni molto dirette ed inequivocabili su quella che viene definita la legge truffa, sul necrologio per i porti, e via di questo passo"- aggiunge l’esponente della SA, concludendo: “Purtroppo sembra che dalle nostre parti nessuno abbia imparato la lezione e compreso che disattenzioni di questo genere si pagano nel tempo. E’ sicuramente più gratificante vivere alla giornata e rincorrere progetti faraonici, molto spesso perdendo il senso della realtà".
Emanuela Masseria
(Mercoledì 21 Aprile 2010)
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