"La morte del PCI" di Guido Liguori
Analisi di un sofferto declino
Guido Liguori
Tratta proprio della scomparsa di uno dei più importanti partiti di massa del secolo scorso “La morte del Pci”, ultimo libro di Guido Liguori, che verrà presentato venerdì 19 febbraio alle ore 17.30 alla Stazione Marittima.
L’iniziativa, promossa dall’Istituto Gramsci del Friuli Venezia Giulia, vedrà anche la partecipazione di Alberto Burgio e Gianni Cuperlo che discuteranno con l’autore e il pubblico del saggio edito per Manifestolibri (Roma, 2009).
Al centro dell’analisi di Liguori le tessere di un domino che mutarono radicalmente la sinistra, tutti i partiti e l`intero sistema politico italiano.
Il libro ricostruisce il dibattito di quei due anni, le ragioni degli schieramenti favorevoli o contrari allo scioglimento del Pci, delineando in modo chiaro l'identità di quel partito, la sua peculiarità, i suoi errori, il suo declino e la sua fine.
Vagliando le cause nella storia e nei cambiamenti di cultura politica, l’autore cerca anche di capire cosa "l'odierna sinistra invertebrata debba copiare da quella forza politica che fu il più grande partito comunista dell`Occidente" (Penny Anderson).
Laureato in Filosofia presso l’Università di Roma “La Sapienza”, dal 1984 Guido Liguori è redattore e poi capo-redattore della rivista di cultura politica “Critica Marxista”, vice-presidente della International Gramsci Society Italia ed insegna, dal 1997, Storia del pensiero politico contemporaneo presso l’Università della Calabria.
Autore dagli anni Ottanta di saggi sulla storia del marxismo, del pensiero socialista, del pensiero politico italiano, statunitense e brasiliano del Novecento, ha firmato numerosi saggi su Gramsci.
Emanuela Masseria
(Mercoledì 17 Febbraio 2010)
Commenta l'articolo
Sono presenti 0 commenti
mostra
