Sergio Cammariere al Teatro Verdi col tour di "Carovane"
E' reduce da un lungo viaggio d'ispirazione in Marocco
Sergio Cammariere
Per la prima volta a Gorizia, Cammariere propone le sonorità e le atmosfere di questo ultimo lavoro, pubblicato lo scorso ottobre da Emi Music, con cui sta girando da poche settimane i teatri italiani.
“Penso che quelli delle prossime settimane saranno i concerti più belli della mia vita"- dice il cantautore calabrese, sul palco coi suoi musicisti "storici": Amedeo Ariano alla batteria, Luca Bulgarelli al contrabbasso, Bruno Marcozzi alle percussioni e Olen Cesari al violino.
"Suoniamo insieme da quindici anni e si e' creata un'intesa unica. A questo straordinario ensemble ho voluto aggiungere le chitarre di un grande maestro come Michele Ascolese che suona anche il bouzuki e i suoni etnici della tabla di Sanjay Kanja Banik. Il risultato è un perfetto equilibrio tra il jazz e la musica del mondo che da uno spessore diverso alle canzoni”.
Il filo conduttore dell’ultimo album “Carovane” passa attraverso le canzoni “Senti”, “I Quadri di ieri”, “Storia di un tale”, “La forcella del rabdomante”, “Carovane”, “La mia promessa” e “La rosa filosofale” che apre il concerto. A queste si aggiungono i brani piu' amati, riarrangiati e rivestiti di nuovi colori.
Pianista ormai conosciuto per il suo talento e interprete coinvolgente, Cammariere trae la sua ispirazione sia dalla grande scuola della musica d’autore italiana che dalle sonorità sudamericane, dalla musica classica e dai maestri del jazz.
Nel 1997 partecipa al Premio Tenco, conquistando il premio come migliore musicista e interprete della rassegna. Nel 2003 al Festival di Sanremo con "Tutto quello che un uomo", riceve il premio per la migliore composizione musicale.
Per prepararsi all'attuale tournee Sergio Cammariere è partito per un lungo viaggio in Marocco: da Marrakech fino ai Monti Atlas, attraverso Ouarzazate fino a Zagora, la porta del deserto del Sahara. Un viaggio soprattutto interiore.
“Volevo capire il viaggio che fanno le carovane quando partono da Zagora e si spingono sulla strada per Timbuctu in Mali attraversando il deserto: è stata un’esperienza unica- racconta l’artista.
Il deserto ti accoglie nel suo silenzio e sotto il suo cielo e ti dà la possibilità di ritrovare la parte piu' ancestrale e vera di te stesso."
La regia teatrale del concerto è di Pepi Morgia.
Info e prevendite presso la biglietteria del Verdi in via Garibaldi 2/a (tel 0481.383327)
Redazione Bisia.TV
(Giovedì 11 Marzo 2010)
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