Fiom-Cgil, sciopero a difesa dell'Articolo 18
Il corteo parte dalla sede dell'Eaton
La Fiom-Cgil organizza per domani mattina uno sciopero generale di quattro ore per protestare contro il Governo Berlusconi.
A Monfalcone l'iniziativa sindacale prevede una manifestazione, che parte domani mattina dalle 9.30: il luogo del raduno è nel piazzale antistante la sede dello stabilimento Eaton di via Bagni.
"Il Governo- spiega una nota della Cgil- nega la crisi e promette che nessuno verrà lasciato indietro. Intanto cresce la disoccupazione e si licenziano i precari della scuola e della pubblica amministrazione. Anche nel nostro territorio importanti realtà produttive, come Eaton e Carraro, sono state messe in ginocchio.
L’unico atto concepito dal Governo è il decreto “collegato lavoro” che destruttura i contratti e annulla le tutele previste dall’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori".
In particolare, la protesta si concentra su alcuni punti: la limitazione nei tempi per impugnare i licenziamenti, il peggioramento delle condizioni dei precari, l’annullamento delle procedure di stabilizzazione, l’abbassamento dell’età di apprendistato a 15 anni e la delega di 24 mesi al Governo per la riforma degli ammortizzatori sociali.
A Monfalcone l'iniziativa sindacale prevede una manifestazione, che parte domani mattina dalle 9.30: il luogo del raduno è nel piazzale antistante la sede dello stabilimento Eaton di via Bagni.
"Il Governo- spiega una nota della Cgil- nega la crisi e promette che nessuno verrà lasciato indietro. Intanto cresce la disoccupazione e si licenziano i precari della scuola e della pubblica amministrazione. Anche nel nostro territorio importanti realtà produttive, come Eaton e Carraro, sono state messe in ginocchio.
L’unico atto concepito dal Governo è il decreto “collegato lavoro” che destruttura i contratti e annulla le tutele previste dall’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori".
In particolare, la protesta si concentra su alcuni punti: la limitazione nei tempi per impugnare i licenziamenti, il peggioramento delle condizioni dei precari, l’annullamento delle procedure di stabilizzazione, l’abbassamento dell’età di apprendistato a 15 anni e la delega di 24 mesi al Governo per la riforma degli ammortizzatori sociali.
Redazione Bisia.TV
(Giovedì 11 Marzo 2010)
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